STEFANO ROSSOTTO

Era il lontano 1923, quando il nonno paterno Ferdinando (1893 – 1980) decise di impiantare i primi vigneti sulla collina Bava in Cinzano Torinese per produrre un suo vino. Si, un suo vino, poiché fino a quei giorni la famiglia Rossotto lavorava in mezzadria i beni della Parrocchia di Cinzano. Nel marzo dello stesso anno nacque il figlio Aldo e la cascina, già di proprietà dal 1908, venne ristrutturata ad una modesta azienda dedita alla coltivazione della vite, alla produzione di vino ed all’allevamento degli animali utili alla lavorazione della terra. Con l’avvento della fillossera (una malattia della vite introdotta dalle Americhe), i vigneti di famiglia, come del resto in tutt’Italia, vennero decimati da questa calamità. Ragion per cui dal 1945 in poi nonno Nando ed Aldo dovettero estirpare e reimpiantare i vigneti innestando le tipologie su portinnesti di vite americana resistente alla malattia. Nel 1948 nacque Livio, primogenito di Aldo e nel 1959 Stefano. Entrambi diedero il loro contributo alla crescita dell’azienda in dimensioni e soprattutto in qualità. Negli anni ’60, con l’avvento delle Denominazioni di origine, accanto alla tradizionale vendita del vino sfuso, iniziarono ad essere prodotte le prime bottiglie a marchio Rossotto. Con questi presupposti, nel 1973 venne costruito un nuovo locale cantina, tutt’ora in uso, dotato di moderne attrezzature enologiche. Successivamente venne ampliato nel 1997 con la costruzione di un locale cantina interrato adibito alla vinificazione ed all’affinamento e nel 2007 con l’aggiunta di un locale di vendita e degustazione. Oggi l’azienda Rossotto conserva la sua gestione familiare, dove il titolare Stefano è aiutato dai suoi due figli Federico, enologo, e Matteo, agrotecnico; continuando così una tradizione che dura ormai da oltre novant’anni.

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